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La Sicilia di Giuseppe Pitrè e le sue tradizioni letterarie sono sbarcate a Londra grazie alla palermitana Giulia Montalbano e alla catanese Federica Esposito. Le due giovani sono delle pluripremiate ballerine e docenti di danza contemporanea, trasferitesi nel Regno Unito ormai da qualche anno per inseguire il loro sogno professionale.

Il loro progetto “The Last Maiden”, che trae ispirazione dalla fiaba siciliana “Le donne di fuora”, è infatti uno dei 50 lavori selezionati fra gli oltre 600 provenienti da tutto il mondo per partecipare a Resolution!, uno dei più grandi eventi internazionali dedicati alla danza che si terrà a nel capitale inglese tra gennaio e febbraio 2015.

La leggenda, già raccontata dallo scrittore palermitano e studioso di tradizioni popolari siciliane Giuseppe Pitrè, narra la storia di sette fanciulle che, partendo dal cortile del Monastero Santa Chiara di Palermo al tramonto, portarono uomini e donne in un luogo magico, dove tutti i loro più profondi desideri diventarono realtà fino all’arrivo dell’alba.

Un racconto suggestivo e pieno di riferimenti al mondo mediterraneo, rivisitato in chiave moderna dalle due artiste siciliane. Un’opera ancora da concretizzare, ma che ha già riscosso grande successo sul sito Kickstarterattraverso cui Giulia Montalbano e Federica Esposito stanno provando a raccogliere i finanziamenti necessari per realizzare il loro progetto.

In pochi giorni la compagnia fondata dalle due siciliane, la “Fuora Dance Project”, ha già raccolto 2,140 sterline tramite donazioni ed è vicinissima a raggiungere il minimo necessario di 3,300 sterline, che consentirebbe di ricevere l’intera cifra dalla piattaforma americana. Ci sarà tempo fino all’8 dicembre per fare una donazione.“

“Contribuire al Fuora Dance Project su Kickstarter – aggiunge Federica Esposito – significa aiutare a far conoscere la nostra sicilianità e le nostre tradizioni popolari nel mondo, attraverso una raccolta di racconti e fiabe folkloristiche tipiche di una Palermo novecentesca tradotta in chiave artistica moderna.”

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